
La collezione Arca Gate
Si tratta di una collezione in fase di elaborazione alla quale sarà dedicata la prossima personale dell’artista.
Non bisogna stereotipare il termine “arca” nell’accezione più classica collegata alla figura biblica di Noè, piuttosto estenderla al concetto di contenitore, dal sarcofago allo scrigno, ovvero il nostro habitat.
“Gate” rappresenta un cancello d’imbarco oppure il punto d’arrivo. Quindi in ogni opera, il contenuto della scatola, coesiste con la tecnica antropologica della destinazione, intesa come inevitabile destino che ci attende a causa dell’egotismo della razza dominante del pianeta: l’essere umano.
L’esegetica artistica attinge dai maestri del passato mediante citazioni di capolavori correlati da volontà dettate dalla meta d’arrivo, che è spesso fagocitante, in quanto derivata dall’approssimarsi del punto di non ritorno sull’equilibrio (stabilità) dell’ecosistema.
La tecnica antropologica, intesa come predominanza dell’arricchimento a discapito della salvaguardia, trasuda in ogni lavoro a tema “Arca Gate” mediante carichi cromatrici scevri di sfumature di compromesso.
